Inquinamento marino. Cosa fare per aiutare il pianeta?

Soprattutto a chi abita in prossimità di città costiere sarà capitato, un’autunnale domenica mattina, di passeggiare lungo la spiaggia deserta per godere del suono del vento e del mare.
Niente di più rilassante, se non fosse che, piedi scalzi o meno, l’attenzione deve rimanere vigile al suolo per fare slalom tra bottiglie, pezzi di ferro, pacchetti di sigarette, buste di plastica attorcigliate e, se si è nella giornata giusta, anche cadaveri di piccoli pesci!
Approfondendo le nostre conoscenze sull’argomento, apprendiamo dal sito della Protezione Civile che gli scarichi industriali sono responsabili di uno solo dei tre tipi di inquinamento dell’acqua; gli altri due sono quelli civile e quello agricolo.
Di quello industriale ne sentiamo spesso parlare: gli scarichi vengono riversati nei fiumi che, arrivando a mare, rilasciano sostanze chimiche dannose per la nostra salute e per quella della popolazione marina, naturalmente. Ma possiamo pensare anche alle petroliere che, nei casi di affondamento, hanno riversato immani quantità di petrolio nel mare; o allo sversamento voluto durante il lavaggio delle cisterne, e altro ancora.
Anche l’uso dei fertilizzanti chimici ha il suo impatto notevole sull’inquinamento acquifero poiché, al momento delle piogge, l’acqua che ricade trasporta verso le falde acquifere e i fiumi le sostanze inquinanti.
Ultimo, ma non ultimo, è l’inquinamento causato dalle persone che seminano rifiuti sulla spiaggia. Le mareggiate presto arrivano e portano con sé tutto quello che viene gettato.
Concretamente, allora, cosa possiamo fare nel nostro piccolo per poter collaborare a tenere in buona salute l’acqua? Ecco qualche consiglio da poter tenere a mente:
1. Il più ovvio, non gettare sulle spiagge, né in mare, alcun tipo di rifiuti, in particolare quelli non biodegradibili.
2. Preferire prodotti biologici piuttosto che coltivati con fertilizzanti chimici. La spesa, soprattutto nelle città, è leggermente superiore, ma ci guadagna l’ambiente e, di certo, anche il nostro organismo.
3. Investire sempre di più in fonti di energie rinnovabili che rappresentano il modo in cui l’essere umano può integrarsi al funzionamento naturale di questo pianeta.
4. Impegnarsi a creare rifiuti riciclabili, utilizzare meno plastica possibile, riciclare, riciclare, riciclare e avere ben chiaro in mente che questo è il luogo in cui viviamo e in cui vivremo e che nessuno farà le pulizie al posto nostro.
La Terra è particolarmente gentile nell’ospitarci, ed è anche molto più grande rispetto a noi. Ha cambiato aspetto e conformazione molte volte nel corso di milioni di anni. Dovesse cambiare ancora lei continuerà ad esistere come pianeta, ma noi non più come specie. Se non vogliamo farlo per la natura, facciamolo per noi che, senza acqua, non possiamo vivere.
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...